
Andare a Namur
Vuol dire scoprire facce nuove
E magari scassare qualche BMW
Quando uno ha sete
Cominciano poi le cose serie
Si vede una casa appartata
C’è proprio scritto « Café-Restaurant »
Allora si parcheggia la macchina
E forza si entra con vigore
Ahimé che sorpresa
A sinistra due poltrone
E un divano messi lì chissà perché
E in fondo a destra un bancone
Senza bottiglie né bicchieri
Ma dov’è il cameriere ?
In un attimo scompare il dubbio
Sopraggiunge una signora
Forse del ritrovo la padrona
…Finisce proprio di abbottonarsi
La camicetta a colori
Allora senza perdere il controllo
Si chiede a lei sommessamente
Tra il serio e lo scherzo
— Ma questo sarebbe un caffè ?
Risponde lei con un sorrisetto
Appena velato di stupore
— Direi proprio di no… veramente.
Bruxelles 11/12/1985
Illustration : Pensionnaire de la maison close « Aux Belles Poules », années 1920 (Paris, France)